News  ·  06 | 08 | 2021

Hinterland

Stefan Ruzowitzky | Piazza Grande

Vienna, 1920. L'impero austro-ungarico è crollato. La prima guerra mondiale ha provocato milioni di morti e spezzato l’anima di coloro che sono riusciti a non essere falciati dall’acciaio e dal piombo nemico. La capitale vuole mettersi alle spalle un po’ troppo frettolosamente l’orrore della morte e delle trincee, ma per le sue strade s’aggirano centinaia di reduci devastati. Peter, un ex ispettore della polizia, ha perso qualsiasi fiducia nell’umanità. L’orrore affrontato in trincea ha distrutto qualsiasi speranza di redenzione. L’omicidio brutale di un suo compagno d’armi lo costringe a confrontarsi ancora una volta con il sangue e la violenza. Poco alla volta, altri suoi commilitoni vengono assassinati in maniera brutale e grottesca, come se l’assassino volesse comunicargli qualcosa. Con l’aiuto della dottoressa Körner tenta di venire a capo dei delitti, ma l’assassino continua a uccidere indisturbato. Stefan Ruzowitzky, premio Oscar per Il falsario – Operazione Bernhard, crea con Hinterland un mondo come non lo abbiamo mai visto. Portando in vita le scenografie del cinema espressionista come un incubo digitale, come se le vedute e i dedali delle strade fossero la radiografia delle anime di coloro che sono rimasti traumatizzati dall’Apocalisse della guerra, il regista crea un’esperienza visiva e sensoriale mai vista. Un senso di straniamento avvolge il racconto mentre lo sguardo resta ammaliato dalla bellezza addirittura intossicante delle architetture e delle profondità di campo sghembe. Interpretato da Matthias Schweighöfer e Liv Lisa Fries, il film è un’esperienza visiva unica nel cinema contemporaneo. L’utilizzo anti-naturalista della grafica digitale, applicata a un’epoca e a un’estetica immaginata come l’esatto contrario, crea un contrasto unico. Hinterland si annuncia sin da ora come uno dei film più innovativi della prossima stagione cinematografica. Scoprirlo in prima mondiale in Piazza Grande sarà memorabile.

Giona A. Nazzaro